"Viaggiamo, inizialmente, per perderci. E viaggiamo, poi, per ritrovarci. Viaggiamo per aprirci il cuore e gli occhi, e per imparare più cose sul mondo di quante possano accoglierne i nostri giornali. E viaggiamo per portare quel poco di cui siamo capaci, nella nostra ignoranza e sapienza, in varie parti del globo, le cui ricchezze sono variamente disperse. E viaggiamo, in sostanza, per tornare ad esserne catturati. per innamorarci ancora una volta". (Pico Iyer)
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venerdì 29 gennaio 2016
LA VITA E' UN VIAGGIO
C'è un modo semplice e fondamentale per consentire alle persone di "installare nuovi software" nel cervello: si chiama LEGGERE!
La Regina Elisabetta II gli ha conferito il titolo di
Officer of the British Empire nel 2001, e nel 2011 il Presidente Giorgio
Napolitano lo ha nominato Commendatore della Repubblica italiana.
L’autore da “La vita è un viaggio” è Giuseppe Severgnini, che dal
1995 è editorialista presso “Il Corriere
della Sera”.
Scrive per
“The New York Times” come contributing opinion writer.
Laureato in
diritto internazionale a Pavia, è stato corrispondente a Londra per ‘il
Giornale’ di Montanelli (1984-1988), inviato in Europa Orientale, Russia e Cina
(1988-1992), distaccato presso ‘The Economist’ a Londra (1993), corrispondente
a Washington D.C. per ‘la Voce ’
(1994-1995).
I libri da lui
scritti sono dei bestseller conosciuti a livello internazionale curati e pubblicati da Rizzoli
Ha scritto:
‘Inglesi’ (1990), ‘Un italiano in America’ (1995) è diventato un National
Bestseller negli USA , ‘La testa degli italiani’ (2005) e ‘La pancia degli
italiani. Berlusconi spiegato ai posteri’ (2010).
Due libri sulla
lingua: ‘L’inglese. Lezioni semiserie’ (1992) e ‘L’italiano. Lezioni semiserie’
(2007).
Tre libri di
viaggio: ‘Italiani con valigia’ (1993, ediz. agg. 1997), ‘Manuale
dell’imperfetto viaggiatore’ (2000), ‘Italians. Giro del mondo in 80 pizze’
(2008).
E un’autobiografia
‘Italiani si diventa’ (1998).
“La vita è un viaggio” è un libro guida per gli italiani di
oggi, un percorso in cui il lettore potrà riflettere su come gli italiani siano
in viaggio ma un viaggio solitario fatto di fughe all’estero, fughe di ogni
genere che portano il popolo italiano di fronte ad un bivio: far parte della
“normalità” europea oppure fare marcia indietro verso il passato.
Con questo
scritto Severgnini tenta di dare una sua interpretazione della situazione
italiana, dei preziosi consigli per chi li vorrà cogliere, per chi vorrà darsi
il permesso di mettere in discussione il proprio modo di agire e pensare.
Nessuna
imposizione e nessun imperativo perché ciascuno è libero di compiere il viaggio
come meglio crede, ma certo una guida a volte può risultare un buon aiuto per decidere con maggior consapevolezza la
meta.
Il libro è
suddiviso in 20 capitoli brevi ma carichi di spunti , riflessioni, aneddoti.
Sarà un viaggio
sull’ispirazione, l’incoraggiamento, sulla necessità di avere qualcuno che ci
sappia guidare in modo saggio. Sarà un viaggio in cui si potranno apprezzare la
precisione e la brevità, dove l’aiutare
gli altri e fare strada assieme è motivo di gioia. Sarà un viaggio alla
scoperta della semplicità, della saggezza, sulle possibilità e sulle insidie
che ogni viaggio porta con sé.
Severgnini con
il suo modo di scrivere semplice e diretto ha la lucida capacità di fare un
quadro d’insieme dell’Italia attuale.
Buona lettura!
(fonte immagine di copertina www.sololibri.net)
venerdì 22 gennaio 2016
Negli occhi dello sciamano
Hernan
Huarache Mamani è un indios quechua
nato nel villaggio andino di Chivay.
Laureato in economia all’università di
Arequipa, lavora per molti anni come economista presso il ministero
dell’agricoltura peruviano.
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