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venerdì 4 dicembre 2015

IN EQUILIBRIO LUNGO IL CONFINE – Viaggio in Thailandia parte 6
FESTIVITA’ DEL LOI KRATHONG



25 Novembre 2015: giorno di luna piena! E’ festa qui in Thailandia, conosciuta come Loi Krathong.
È uno dei festival thai più grandi ed importanti ed è associato all’acqua, un festival dalle origine antiche e dalle leggende più diverse.

La più popolare leggenda associa questo festival al ringraziamento verso la dea dell’acqua Phra Makhongkha.
Per molti buddisti invece indica il ritorno del Buddha dal cielo dove si è recato per dare insegnamenti alla madre.
Per altri invece questo festival è dedicato al culto degli dei indù.

Sia come sia, questo festival crea un’atmosfera magica e di profonda unione.
Nell’antichità venivano liberate verso il cielo le tipiche lanterne; successivamente il re ha deciso di sostituire le lanterne con i “krathong”, contenitori a forma di loto che vengono rilasciati lungo il fiume, nei laghi o nei torrenti.





I krathong sono fatti con materiali naturali quali la corteccia di cocco o pezzi di alberi di banane, alcuni usano il pane invece. Ai giorni nostri, i krathong sono decorati con fiori , foglie di banano , piccole candele, bastoncini di incenso, cibo e monete.

Il festival si svolge di sera lungo le sponde del fiume o sulle rive del lago ed è uno spettacolo di folla e di luci.
Prima di depositare i krathong sull’acqua la gente prega... chi per il perdono, chi con la speranza che ogni difficoltà scivoli via nel fiume portata dal krathong. Per le giovani coppie assume il significato di un rapporto duraturo se le loro barchette scorreranno lungo il fiume insieme.

Nadia ed io, avendo già sperimentato più volte questo in passato e volendo evitare la confusione serale, abbiamo deciso di festeggiare il nostro Loi Krathong in solitaria e così abbiamo comprato un paio di barchette e ci siamo avventurate lungo il fiume Moei che separa Thailandia e Birmania. 

La ricerca di un luogo tranquillo e accessibile è stata un pò difficoltosa.
Finalmente arriviamo lungo la sponda tailandese del fiume e qui accendiamo i nostri krathong...quello di Nadia va come una scheggia e grazie al suo peso non si fa capovolgere dalla corrente impetuosa..il mio ahimè dopo nemmeno un metro si capovolge ma prosegue la sua corsa...
che ci sia qualche significato sotteso??!! mah...


Comunque il bello è pensare a quello che queste barchette rappresentano e mi piace pensare che è stato significativo lasciar le nostre barchette a poche decine di metri dalla sponda che tocca suolo birmano dove proprio in quel momento un gruppo di bambini birmani stava salendo sulla barca che li avrebbe riportati verso la riva tailandese dopo una giornata di scuola...l'ho visto come un segno di speranza!



Qualunque sia la ragione per cui ciascuno depone il proprio krathong nell’acqua, penso che la meraviglia è data dalla magia che si respira in questa festività qui a Mae Sot nel vedere uniti e stretti uno contro l’altro tailandesi, birmani e occidentali nello stesso gesto di ringraziamento e speranza.
Speranza che viene ulteriormente alimentata liberando in cielo un’infinità di lanterne che illuminano occhi pieni di gratitudine per la vita!




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