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mercoledì 4 novembre 2015

Salerno, lungomare di cultura

Salerno, è conosciuta come una delle bellezze del mar mediterraneo per i suoi panorami impressionanti e la sua versatilità.





È sicuramente una città che ha vissuto esperienze significative, nel 194 a.C. sotto una colonia romana prende il nome di Salernum, con un’etimologia incerta, associata a salum (mare) oppure salis (sale) ernum (fabbrica) per probabili fabbriche di sale.

Si arricchì sempre di più con le successive occupazioni, per esempio i greci importarono le colture dei frutteti, del frumento, dell’ulivo.

Ma l’esperienza che più ha segnato la storia di questa splendida città, è stata sicuramente lo sbarco della Quinta Armata americana nel 1943, accolta con fervore dai cittadini, vista come una liberazione della guerra.

Nonostante le perdite e i danni subiti dalla guerra, Salerno non si perse d’animo, e con l’operazione Avalanche si pose un punto alla guerra, rendendo Salerno capitale e sede del primo governo dell’Italia liberata. Anche se non durò a lungo, sei mesi circa, poiché ristabilitasi la situazione a Roma, il governo tornò alle sue origini.

Il Palazzo di Città, sede attuale del comune di Salerno, ebbe un ruolo fondamentale, si tenne la prima riunione del Consiglio dei Ministri e del Governo di Unità Nazionale nell’imponente Salone di Ricevimenti. Oggi è definito Salone dei Marmi per la presenza di marmo policromo, ma un’altra particolarità sono i mosaici in oro, rosso, blu, con la sigla SPQS (Senatus Populusque Salernitanus), poi ci sono le lampade opaline che a primo impatto sembrano delle piccole fontane, e per finire in bellezza, il muro è contornato da dipinti di un’artista Salernitano, Pasquale Avallone (1884-1965). Il tutto ha un richiamo fascista, poiché appunto realizzato in quel periodo.



Nella formazione del governo Badoglio, vi era anche un salernitano, Giovanni Cuomo responsabile dell’educazione nazionale.



Una statua rappresentativa di questo personaggio, si trova all’interno della villa comunale. Tale villa, situata all’ingresso della città, simboleggia la voglia di esprimere l’amore per la natura, costellata di Alberi e piante di ogni genere. Altra struttura famosa all’interno della villa è la fontana di Don Tullio, di stile barocco. 


Dalla villa, come in ogni altro punto di Salerno, si può ammirare il Castello Medievale Arechi, situato a 300 metri di altezza sul livello del mare. Castello risalente al VI secolo, di costruzione bizantina, acquisisce il nome di Arechi, dal principe longobardo Arechi II. Tale principe fece fortificare il castello sopraelevando le mura e innalzando una torre di guardia, la “Bastiglia”. Tramite percorsi naturalistici è possibile arrivare in cima al castello, ed oltre a godere della meravigliosa vista di Salerno dall’alto, è possibile visitare all’interno il museo archeologico. Contenente scavi del 1991, vetro, metalli, essenzialmente ferro e bronzo e diverse tipologie di ceramica: invetriata, graffita e protomaiolica. Visitarlo è d’obbligo sia per la ricchezza storica del castello sia per lo spettacolo panoramico del golfo di Salerno. 


Tale maestoso Castello è visibile anche dal Lungomare Trieste di Salerno, un’altra attrazione turistica ma soprattutto cittadina, una sorta di ritrovo fra chiacchiere e contemplazione del mare fuso col cielo all’orizzonte. Un percorso lungo circa 2 km che accoglie varie attrazioni durante le festività, come mercatini e teatro di burattini.


Il luogo più amato è probabilmente, il labirinto di stradine e vicoli del centro storico, con un’atmosfera unica, chiesette ad ogni angolo ma la più maestosa è sicuramente il duomo di San Matteo. Inaugurato e consacrato nel 1084 da Papa Gregorio VII, con successiva ristrutturazione nel 1688 in seguito ad un terremoto. L’atrio fu arricchito da un portico sorretto da 28 colonne di spoglio, con ingresso principale costituito da una porta bronzea bizantina, sul lato destro si erge l’alto campanile. Un’esperienza mistica il solo visitarlo, dalla pavimentazione mosaico alle tre cupole dell’altare. Al livello inferiore è possibile visitare la cripta, situata sotto l’altare centrale, costituita da tre campate a volta a crociera


Altra attrazione culturale, situata fra i vicoli del centro storico, è la Pinacoteca Provinciale situata nel seicentesco Palazzo Pinto appartenuto ad una delle famiglie più importati di Salerno, da cui il palazzo prende il nome. Questa mostra vuole testimoniare Salerno come meta di viaggiatori stranieri, nel 1999 si è formato il primo nucleo della mostra “Artisti Stranieri”. Una mostra avvincente, e consigliatissima per gli amanti dell’arte, si possono ammirare dei bellissimi olio su tela ed olio su tavola, a tema religioso, e man mano che si prosegue spuntano dipinti nostrani raffiguranti la costiera Amalfitana, fino ad arrivare ad una sala dedicata alla famiglia Pinto. Inoltre qui troviamo anche opere di Pasquale Avallone, l’autore dei dipinti a Palazzo di Città, stupefacente l’opera “Segrete Speranze” soprattutto perché realizzata in giovane età dell’artista, soli 19 anni.



A cura di MON
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