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giovedì 5 novembre 2015

Una minicrociera all’Arcipelago delle Isole di: La Maddalena

Chi l’avrebbe mai detto che la Sardegna possedesse delle isole disabitate? ma soprattutto protette?
Ce ne sono veramente tante, ma ora vi racconterò la sensazione di fare una minicrociera nell’arcipelago al nord-ovest della Sardegna, ovvero “l’Arcipelago delle Isole di La Maddalena”. Quando penso a questa gitarella, penso: “ ah, mi abbronzerò in un giorno come un'aragosta!”
Ci sono tante imbarcazioni che portano i turisti alla scoperta di queste isole, ma, io questa volta vi racconterò la mini-crociera con partenza dal porto di Santa Teresa Gallura.

L’imbarcazione possiede all’incirca 200 posti a sedere ed è compreso nel prezzo del pacchetto anche il pranzo ossia: acqua o vino, pennette allo scoglio, del formaggio sardo e il pane.

La partenza dal porto è sempre prevista alle 9:00 del mattino e devo dire che anche ad agosto fa un po’ di frescheto a quell’ora… quindi si parte con una felpina …

Il capitano spacca il minuto e dà il via alla partenza.

Appena partiti dalla banchina nella quale ormeggiava il barcone, ci allontaniamo dal porto di Santa Teresa e davanti all' imbarcazione possiamo vedere le coste della Corsica e le isole: di Lavezzi e Cavallo , anch’esse francesi.

Dopo 20/30 minuti di navigazione si entra nelle acque del parco Nazionale dell'isola di La Maddalena; sulla sinistra si può ammirare l’isola di Razzoli e l'isola di Budelli nella quale si trova la famosa spiaggia rosa; sempre proseguendo possiamo vedere sulla destra l'isola di Spargi e l'isolotto di Spargiotto.

Continuando si avvista l'isola di La Maddalena che dà il nome a tutto l’arcipelago.

La spiaggia rosa la troviamo nell’isola di Budelli nella quale non si può sostare a causa dei continui furti di molte persone che portavano a casa dentro le bottiglie questa bellissima sabbia per poterla avere come souvenir. Sapete perché questa spiaggia è rosa? Non solo per lo sgretolarsi del granito che caratterizza l’intera isola, ma, per la presenza di gusci calcarei di Miniacina Miniacea, un foraminifero marino rosa presente in quel pezzo di costa.

Il porto che apre l’arcipelago di La Maddalena, delle Isole di Budelli Razzoli e Santa Maria prende il nome di Porto Madonna; è una vera e propria piscina Naturale! 

Seguendo sempre con vista a prua sulla nostra destra vediamo il porto della cittadina di Palau, dalla quale partono i traghetti che costantemente collegano la Maddalena con la terra ferma … possiamo ammirare sulla parte destra dell’imbarcazione l’ampia insenatura del Golfo di Arzachena, quindi, ci si avvicina quasi alla Costa Smeralda; questo lo individuiamo grazie al faro di Capo Ferro.

La sosta più lunga è prevista nel porticciolo di Baia Sardinia, dove si può fare una passeggiata per i negozietti o, per chi vuole, fare un bel bagno in questa piscina naturale.

Dopo due ore di tempo libero, il capitano suona la sirena dell’imbarcazione per ricordare ai turisti che si sale a bordo per il pranzo…

Il pranzo, cucinato a bordo nel barcone, viene servito caldo dall’equipaggio nei piatti di plastica, quindi abbiamo come primo pennette allo scoglio, acqua o vino, una bella fetta di formaggio sardo (tagliato lì al momento) e del pane.

Dopo circa mezz’ora si riparte. Nel tragitto costeggeremo la parte sud dell'isola di Caprera fino a raggiungere il porto e le cittadine di la Maddalena, navigando tra l'isola di Santo Stefano e Caprera.

A Santo Stefano si trova l'ex base militare americana; caratteristico è il ponte della moneta che unisce l'isola di La Maddalena con l'isola di Caprera.

Si può vedere l'ex arsenale militare che è stato ristrutturato in occasione dei lavori per il vertice del G8 che si doveva svolgere a la Maddalena.

La prossima sosta di circa un ora si prevede a La Maddalena, cittadina che ha circa 12.000 abitanti e chiamata anche la petit Paris.

Dopo aver fatto un bel giretto per le viuzze del centro storico di La maddalena e aver gustato un buon gelato artigianale, saliamo sull’imbarcazione e lasciamo la piccola Parigi… sulla destra vediamo la guardia vecchia che è un forte della seconda guerra mondiale e sempre sulla nostra destra vediamo la villa Webber dove fu detenuto per qualche giorno nel 1943 il Duce Benito Mussolini.

Posso assicurare che per chi non ha mai visitato queste isole, le può confondere molto facilmente con le isolette Caraibiche…

Giunta l’ora di rientrare al porto di Santa Teresa l’orologio segna le 17:30… ma a salutare l’arcipelago c’è Punta Falcone che è situata all'opposto della Corsica ... in questo tratto conosciuto per le sue correnti molto forti quando in Sardegna soffia il vento di maestrale di mare possiamo dire che ci troviamo nelle rinomate Bocche di Bonifacio, che dividono la Sardegna dalla Corsica.
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