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mercoledì 18 novembre 2015

A spasso.. con la (S)fortuna


Un viaggio con un lungo itinerario dedicato alla sfiga non lo auguro a nessuno! Vediamo come salvarci!


I lunghi viaggi spesso possono risultare stressanti, trascorrere tutto il tempo in uno spazio ristretto con carenza di sonno e sedile troppo scomodo per dormire.
Quindi che fare? Un ottima soluzione è un mp3 con le canzoni preferite, ma dopo qualche ora si spegne perché avete dimenticato di caricarlo.
Io direi che chiacchierare col vicino di viaggio è un ottimo modo per passare il tempo e fare nuove conoscenze! Ma la sfiga vi ama al punto tale che il vostro vicino è un anziano che ronfa, allora che fare?
No, non demoralizzatevi! Ma portate sempre con voi un buon libro!

Vi consiglio qualcosa di poco impegnativo, a meno che voi non abbiate la capacità di isolarvi dalla sfortuna che vi perseguita: un bambino di due anni che urla all’improvviso e i sussulti del vicino anziano addormentato.
Nel caso voi abbiate tali capacita vi consiglio vivamente “Il processo” di Kafka. Credo che l’autore si rivolti nella tomba ogni qualvolta viene letta la sua opera, egli desiderava che fosse bruciata dopo la sua morte. Ma Max Brod, amico dell’autore, lo ritenne il suo più celebre scritto nonostante incompiuto. Qui trovate l'articolo sulla terra natia dell'autore, Praga.

Se invece vi sentite in vena di temi più importanti vi consiglio “La filosofia delle montagne” di Francesco Tomatis. Il libro inizia con la frase “Filosofia… è la libera scelta di vivere fra ghiacci ed alte cime” una citazione di Nietzsche. La descrizione di una montagna in tutti i suoi differenti aspetti, sotto una luce filosofica, una scalata spirituale per il raggiungimento di pace e libertà. Tomatis è docente di filosofia all’Università degli studi di Salerno. Qui l'articolo sulla città di Salerno.

A cura di M.O.N.
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