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mercoledì 28 ottobre 2015

Vacanza in Sicilia, seconda tappa Bagheria e Solunto


Dopo aver visitato Palermo...questa seconda tappa riguardano la visita di due paesini nelle vicinanze di Palermo... Bagheria prima e Solunto dopo...


Bagheria:
Quando penso a Bagheria, la prima scena che mi viene in mente è quel bambino che corre a tutta forza all'inizio del film "Baaria" di Giuseppe Tornatore. Baaria infatti è il nome fenico che fù appunto dato alla città di Bagheria. Il regista in questo film ne coglie l'armonie e la durezza di questa terra, ma anche la vita che qui si respira ogni giorno. Ma, pensando a  Bagheria, non posso non ricordarmela per Guttuso, infatti questa è la terra natale del famoso pittore neorealista.

E questi sono solo alcuni dei motivi che ci hanno spinto nel visitarla.

Bagheria turisticamente è poco sfruttata, avrebbe invece delle immense potenzialità soprattutto se calcoliamo che un tempo era nota per essere una sorta di zona di villeggiatura dei palermitani, ricca di ville, eleganza e charme. L’alta borghesia isolana ha fatto la storia del luogo e ancora adesso è possibile vedere Villa Butera, Villa Cattolica con annessa la tomba dello stesso Guttuso, la Villa Palagonia. Ma in realtà ci sono tantissime altre ville..

Villa Butera fu costruita da Giuseppe Branciforti nel 1658, quando si trasferì con la sua corte a Bagheria deluso per non essere stato eletto viceré di Palermo. La villa ha uno stile medievale con la presenza di due torri merlate. Ci sono decorazioni barocche che possono essere ammirate nel piano nobile. All'esterno della porta posteriore della Villa vi è anche un grande giardino.

Villa Cattolica, ha uno stile barocco ed è importante soprattuto perchè dal 1973 è stato creata la Galleria di arte moderna e contemporanee delle opere di Guttuso. Nel giardino della villa si può vedere una capsula blu, che in realtà è una particolare tomba costruita per il corpo di Guttuso.

Però ora è arrivato il momento di confessarvelo. Ebbene si! Io sono venuta a Bagheria perchè incuriosità dal Lei... La villa dei mostri... ovvero Villa Palagonia. La Villa dei Mostri è uno dei monumenti siciliani barocchi più conosciuti grazie alla presenza di numerose statue grottesche che sembrano sorvegliarla. La villa fu fatta costruire nel 1715 da Francesco Ferdinando Gravina, principe di Palagonia. Si narra che Francesco Ferdinando II fosse strano, brutto e deforme e quindi, quasi per vendicarsi del suo avverso destino, volle ridicolizzare attraverso una serie di caricature amici e conoscenti che lo circondavano e che partecipavano ai tanti ricevimenti che egli era solito tenere nel suo palazzo.

Il palazzo si articola in due piani. Si accede al piano nobile attraverso uno scalone a doppia rampa in prezioso marmo di Billiemi sotto il fastoso principesco stemma della famiglia Gravina. Subito ci si imbatte in un vestibolo ellittico fatto affrescare con scene raffiguranti le ''fatiche di Ercole'', in omaggio al nuovo gusto di fine '700.


Alla sua destra si trova la "Sala degli specchi", il meraviglioso salone quadrato di ricevimento decorato in maniera lussuosa con marmi di svariato colore, con il tetto interamente coperto di specchi che deformavano, deridendole, le figure riflesse.

Il viale che conduceva a Villa Palagonia, iniziava con un grande arco trionfale a tre fornici (volte), chiamato dei 'Tre portoni', sorretto da colonne che precedeva quattro file di cipressi. Alla fine di questo breve viale, lungo circa 190 metri e largo 21, era collocato un secondo arco di trionfo ad una sola fornice, detto della 'S.S. Trinità', da cui partiva una balaustra adorna di vasi, sedili e gruppi statuari mostruosi che costeggiavano il viale, lungo 400 metri e largo 12. Questo secondo viale giungeva fino alla grande esedra ellittica legata ai corpi bassi che circondavano la villa. Del primo arco oggi purtroppo non resta nulla tranne che qualche fotografia, mentre resta integro il secondo arco.

Quando abbiamo deciso questa tappa del nostro tour... non sapevo bene cosa ci aspettasse...e non vi nego che quando siamo arrivati difronte alla villa, siamo rimasti senza parole. Ad accoglierci all'ingresso una grande cancellata, protetta ai suoi lati da due state inquietanti. Guardate questa foto per capire il primo impatto....



Ritornando a Bagheria, come ora potete immaginare gli angoli suggestivi, insomma, non mancano tra edilizia super moderna e negozi del centro. Dopo aver trascorso la mattinata tra Ville, negozi e locali tipici ci siamo rimessi in viaggio in direzione Solunto... in realtà ci vogliono poco piu di 15 minuti... e vi assicuro che ne vale veramente la pena.

Solunto è un'antica città ellenistica sulla costa settentrionale della Sicilia. Essa nasce sui ripidi pendii del Monte Catalfano, e scenograficamente è situata in un punto di rara e suggestiva bellezza.


Solunto è ricca di storia e proprio per questo motivo ci siamo recati subito in visita all'Area archeologica e all'Antiquarium. 

Dal punto di vista archeologico, sono molti interessanti i resti dell’antica città distrutta dai saraceni, dove fanno ancora bella mostra di sè magnifici esemplari di strutture architettoniche realizzate in epoca ellenistica e romana. Le rovine monumentali sono costituite dal Ginnasio con atrio, peristilio e alcune colonne doriche scanalate, che presentano conservata parzialmente la trabeazione.

Altri preziosi resti sono quelli della grande Casa di Leda, con la rappresentazione dell’interno, del mito di Leda e il cigno, e delle varie abitazioni con pavimenti in mosaico e pareti dipinte.

Lungo le pendici della collina si trovano i resti del Teatro, dove si trovano ancora intatte una porzione di palcoscenico e il pavimento della platea.

Numerosi reperti archeologici sono conservati nell’antiquarium locale aperto al pubblico solo nel 2003 e conserva due distinte sezioni:
Prima sezione riguarda l'urbanistica, architettura pubblica e domestica di età ellenistica
Seconda sezione invece, riguarda la documentazione prodotta dai nuovi scavi ed alla "cultura materiale" della citàà, della sua fase punica fino ad epoca romano-imperiale. Gli usi ed i culti funerari e le principali manifestazioni artistico artigianali della città vengono trattati con particolare attenzione.

Ma le mie chiacchiere valgono poco... vi lascio ad ammirare... questi pochi scatti, che racchiudono la bellezza di Solunto. Una piccola cittadina che vale veramente la pena di visitare e ne resterete stregati da quanta bellezza troverete.




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